Statuto

Statuto

 

Art. 1 – COSTITUZIONE. È costituito, con atto pubblico, l’“Istituto Europeo di Ricerca e Formazione – I.E.R.F.”, denominato in seguito “Istituto”. L’Istituto è un’associazione scientifico-culturale senza scopo di lucro.

 

Art. 2 – SCOPI. L’Istituto ha per scopi di:

  1. promuovere il progresso degli studi e delle ricerche nei vari campi della formazione professionale nei Paesi europei;
  2. provvedere alla raccolta ed all’elaborazione di dati e di informazioni sull’argomento;
  3. organizzare congressi, convegni, simposi, workshop, giornate di studio e simili;
  4. organizzare corsi e training di formazione professionale, scuole di specializzazione, corsi di aggiornamento, corsi di perfezionamento e simili;
  5. curare gli interessi dei propri Soci presso Autorità, Enti e Istituzioni, pubblici e privati, nazionali o internazionali;
  6. curare la pubblicazione e la diffusione di libri, riviste, articoli, newsletter, materiale audiovisivo, ecc.;
  7. stabilire contatti, collegamenti, convenzioni, collaborazioni con Enti pubblici e privati, nazionali o internazionali;
  8. tutelare in ogni modo lo ritenga opportuno, anche mediante interventi presso gli Organi legislativi, amministrativi e giudiziari, di qualsiasi livello e grado, gli interessi dei propri Soci e delle discipline di cui alla lettera a);
  9. promuovere la valorizzazione della professionalità e delle discipline di cui alla lettera a);
  10. curare la formazione e l’aggiornamento di un proprio Albo di esperti nelle discipline di cui alla lettera a) con l’indicazione delle notizie che riterrà opportune;
  11. specificare i requisiti, le mansioni e le competenze di varie categorie e livelli professionali, quali – ad esempio – trainers, supervisori, docenti, formatori, etc., a seconda di quanto ritenga opportuno;
  12. svolgere qualsiasi altra attività ritenga opportuno per il progresso delle discipline di cui alla lettera a) in ambito nazionale e internazionale.

 

Art. 3 – SEDE. L’Istituto ha sede legale in Roma.

Il Consiglio Direttivo può aprire sedi staccate e succursali in tutti i Paesi europei.

 

Art. 4 – SOCI. Soci dell’Istituto possono essere tutti i cittadini europei, senza distinzione di nazionalità.

I Soci dell’Istituto si dividono in:

  1. effettivi: possono essere soci effettivi gli studiosi delle discipline che rientrano negli scopi sociali;
  2. ordinari: tutti coloro che, interessati alle discipline che rientrano negli scopi sociali, usufruiscono dei servizi dell’Istituto;
  3. onorari: coloro che abbiano dato particolari contributi allo sviluppo delle discipline che rientrano negli scopi sociali;
  4. sostenitori: coloro, persone fisiche o giuridiche, che contribuiscano con lasciti o donazioni al raggiungimento degli scopi dell’Istituto.

I Soci si impegnano a contribuire al perseguimento degli scopi sociali e ad attenersi alle norme deontologiche contenute nel Codice deontologico, nonché a quelle contenute nel Regolamento.

 

Art. 5 – AMMISSIONI. L’ammissione all’Istituto è subordinata ad una domanda sulla quale decide il Consiglio direttivo.

L’ammissione dei Soci onorari avviene su invito del Consiglio direttivo.

 

Art. 6 – QUOTE SOCIALI. I Soci, ad eccezione di quelli onorari, sono tenuti al pagamento della tassa di ammissione e delle quote sociali annuali.

Solo i Soci in regola con i versamenti possono prendere parte alle attività sociali, comprese le Assemblee.

 

Art. 7 – ORGANI SOCIALI. Organi dell’Istituto sono: l’Assemblea dei Soci, il Consiglio direttivo, il Presedente.

Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito, salvo i rimborsi spese eventualmente deliberati dal Consiglio direttivo.

 

Art. 8 – L’ASSEMBLEA DEI SOCI. L’Assemblea dei Soci, composta dai Soci effettivi in regola con le quote sociali, è convocata dal Presidente in via ordinaria ogni tre anni e in via straordinaria ogni qual volta lo ritenga opportuno il Consiglio direttivo o almeno un terzo dei Soci effettivi.

La convocazione deve avvenire mediante lettera raccomandata inviata almeno un mese prima della data di convocazione o mediante avviso affisso nella sede sociale almeno un mese prima.

L’Assemblea dei Soci ha il compito di:

  1. deliberare sul resoconto morale e finanziario e sull’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo:
  2. deliberare sugli eventuali provvedimenti ex art.16;
  3. eleggere a votazione segreta il Consiglio direttivo;
  4. deliberare sulle proposte presentate dal Consiglio direttivo;
  5. decidere sulle questioni relative al buon andamento dell’Istituto, alla sua organizzazione ed al raggiungimento degli scopi sociali;
  6. decidere la decadenza anticipata del Consiglio direttivo, ma non solo di alcuni membri;
  7. decidere sulle questioni poste all’ordine del giorno dal Consiglio direttivo.

 

L’Assemblea è valida in prima convocazione qualora siano presenti la maggioranza dei Soci effettivi in regola con le quote sociali, in seconda convocazione con qualsiasi numero di Soci effettivi presenti.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Istituto o, in sua assenza dal Socio effettivo più anziano di età.

Ogni Socio effettivo può rappresentare, mediante delega scritta, non più di altri tre Soci effettivi.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza semplice dei Soci effettivi presenti in regola con le quote sociali.

Su tutti gli argomenti di competenza dell’Assemblea, il Consiglio direttivo può interpellare i Soci effettivi a mezzo posta per referendum scritto. Le consultazioni per referendum sono valide se risponde almeno la metà dei Soci effettivi in regola con le quote sociali; le deliberazioni relative sono valide a maggioranza dei votanti.

I verbali delle Assemblee vengono inviati a tutti i Soci di ogni categoria.

Il Consiglio direttivo, quando lo ritenga opportuno, può convocare Assemblee delle altre categorie di Soci, con valore consultivo.

 

Art. 9 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO. Il Consiglio direttivo è composto da due a sette membri eletti ogni tre anni dall’Assemblea dei Soci effettivi tra i Soci effettivi.

Il numero dei consiglieri è stabilito dall’Assemblea dei Soci che provvede all’elezione.

In caso di consultazione per referendum il numero dei consiglieri da eleggere è stabilito dal Consiglio direttivo uscente.

Il consiglio direttivo ha l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Istituto.

In particolare può svolgere tutte le operazioni finanziarie e bancarie, attive e passive.

Redige inoltre i resoconti morale e finanziario e i bilanci consuntivo e preventivo; stabilisce l’ammontare della tassa di ammissione e delle quote sociali per le varie categorie di Soci.

Delibera sull’ammissione di nuovi Soci.

Redige e aggiorna il Codice deontologico ed il regolamento.

Il Consiglio direttivo si riunisce almeno una volta l’anno o quando lo richiedano la maggioranza dei Consiglieri o il Presidente.

Le delibere del Consiglio direttivo sono valide se sono presenti almeno la metà dei Consiglieri; le decisioni relative sono prese a maggioranza dei presenti: in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio direttivo può delegare in tutto o in parte i suoi poteri al Presidente o ad uno o più dei suoi membri, compresa la facoltà di aprire ed estinguere conti correnti postali e bancari sia attivi che passivi; emettere, girare e incassare assegni, ecc.

Il consiglio elegge nel suo seno il Presidente.

I verbali delle riunioni del Consiglio vengono inviati a tutti i Soci di ogni categoria.

 

Art. 10 – IL PRESIDENTE. Il Presidente dell’Istituto ha la rappresentanza legale dell’Istituto nonché la firma sociale.

Può delegare per iscritto anche a terzi non soci parte delle sue funzioni.

Presiede le adunanze del Consiglio Direttivo e le Assemblee.

 

Art. 11 – PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO. La qualifica di Socio si perde per: a) morte; b) dimissioni; c) morosità; d) decadenza.

I Soci morosi da oltre tre anni possono essere dichiarati decaduti dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio direttivo.

La decadenza può anche essere pronunciata dall’Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio direttivo, èer gravi motivi di ordine deontologico.

 

Art. 12 – PATRIMONIO. Il patrimonio dell’Istituto è costituito dalle tasse di ammissioni, dalle quote sociali, da donazioni e lasciti di persone fisiche o giuridiche, da fondi destinati ad incrementarne il patrimonio, da materiali e mobili di sua proprietà.

 

Art. 13 – ESERCIZIO FINANZIARIO. L’esercizio finanziario inizia il primo gennaio e termina il trentuno dicembre di ciascun anno.

 

Art. 14 – NORME TRANSITORIE E FINALI. L’Istituto ha durata illimitata.

I Soci fondatori sono soci effettivi e possono perdere la loro qualifica solo per morte o dimissioni.

Le modifiche dello Statuto dovranno essere deliberate dall’Assemblea straordinaria, riunita alla presenza di un Notaio che ne redigerà il verbale per atto pubblico, con la presenza di almeno due terzi dei Soci effettivi e il voto favorevole di almeno due terzi dei presenti.